Il mio "piccolo Tor30"

    Il mio "piccolo Tor30"

    Report di Ilaria Pichetto

    Anch' io vi racconto il mio "piccolo Tor30".
    Tutto è iniziato con la voglia di cambiare (letteralmente!) strada e mettere alla prova i miei limiti!
    Allora quel giorno di marzo l'ho fatto: mi sono iscritta! È iniziato un viaggio, un'avventura fatta di esperimenti, consigli preziosi di amici più esperti,ore di allenamenti sui monti alla scoperta di un mondo così diverso dalla corsa sull'asfalto!
    Così, a piccoli passi, sono arrivata a S.Rhemy , sotto l'arco della partenza a vivere quella magia che fa sparire la paura e ti fa solo salire la voglia di partire per questo viaggio!
    Tre, due , uno, via, si parte ! Da subito il paesaggio, ma naturalmente anche la salita e l'altitudine mi tolgono il fiato, ma ormai mi conosco e doso bene le mie energie, finchè dietro ad una curva eccolo: il possente Malatrà... con i miei compagni di corsa arrivo fino a quel piccolo passaggio e poi wow una splendida valle sotto il Monte Bianco che ci accompagnerà fino a Courmayeur passando per il Rifugio Bonatti e Il Bertone con la sua malefica (almeno per me) discesa!!!!
    Poi c'è la gara fuori dal sentiero quella dei Volontor che dopo giorni sui monti mi chiamano per nome, quelli senza i quali non vivremmo questa bellissima esperienza, c'è il Tor delle persone che mi incintavano e mi applaudivano mentre correvo nel centro di Courmayeur e quello delle mie bimbe che hanno corso con me gli ultimi metri su quel tappeto azzurro...e lì ho pensato che forse un po' "gigante" lo sono anche io!!!

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