• Atletica Levante nelle Langhe

      Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo bianco d'Alba - domenica 25 ottobre 2026 

      Report di Lara Delbene,  Livia Ghi Inceu e Alberto Azzarini 

      " Sine sole sileo"
       Questo motto latino, tradotto - letteralmente- "Senza sole io taccio" ,  accompagna spesso le meridiane dipinte sulle case. Vista anche ad Alba, domenica, sul percorso della maratona.
      Leggendo queste parole sotto la meridiana, mentre aspettavamo il passaggio degli atleti sul percorso, stavo proprio pensando che senza la luce, senza speranza e gioia, l'anima rimane immobile, si chiude nel silenzio, oppure tristezza.
      Conosco atleti che corrono per stare bene con se stessi, il benessere che poi trasmettono ai loro cari, ed è quella la luce che li guida. Attraversano affaticati il traguardo, ma rimangono belli e solari.
      ***

      "Atletica Levante presente alla Mezza maratona con: 
      Simone Grieco, settimo assoluto, secondo di categoria 18 - 34
      1 ora 30' 56" 

      Stefano Farina, dodicesimo assoluto
      quarto di cat 18 - 24
      1 ora 34' 13" 

      Irina Manic
      Terza assoluta
      Prima di cat 18 - 34
      1 ora 36' 09" 

      Mancuso Salvatore
      1 ora 48' 09" 

      Delbene Gabriele
      2 orre 26' 13" 

      Per i 50 km,  Campionato Italiano di Trail lungo: 

      Lara Delbene
      Seconda assoluta
      4 ore 20' 40" 

      Ci scusiamo se abbiamo dimenticato qualche nostro atleta. 
      Percorso attraverso le Langhe molto eco, poco trail, troppo asfalto" Non era un Camp. Italiano di trail lungo.  (Alberto Azzarini)

       La mia prima 50 km. Le riflessioni di Lara Delbene " Una distanza che non avevo mai affrontato prima e, a pensarci bene, forse un Campionato Italiano di Trail Lungo non era proprio l'occasione più semplice per mettermi alla prova. Ma alla fine sono fatta così: difficilmente mi lascio sfuggire un'occasione. Preferisco provarci e magari rimanere delusa, piuttosto che chiedermi come sarebbe andata se non ci avessi nemmeno provato.
      Sono partita concentrata, ma anche un po' intimorita dai chilometri che mi aspettavano.
      La prima parte di gara è stata abbastanza controllata: salite e discese dolci tra le colline, respiro regolare, buone sensazioni e paesaggi autunnali dai colori spettacolari. I primi problemi sono arrivati intorno al 22° chilometro, poco dopo aver superato la distanza della mezza maratona. Le gambe hanno iniziato a farsi sentire, decisamente prima di quanto sperassi. Ho cercato di convincermi che fosse soltanto un momento di crisi passeggero.
      Il momento più difficile, sia fisicamente sia mentalmente, è arrivato nel circuito aggiuntivo di circa 8 km, quello che portava il percorso dell'Ecomaratona alla distanza prevista per il Campionato Italiano di Trail Lungo. Un continuo susseguirsi di discese ripidissime e salite altrettanto impegnative tra i vigneti, con pendenze che sfioravano il 30%. Credo di aver capito lì cosa significhi avere davvero male alle gambe!
      Eppure, anche nei momenti più difficili, l'idea di partecipare a un Campionato Italiano, e di trovarmi in seconda posizione mi ha aiutata a rimanere concentrata. Non volevo sprecare quell'occasione, soprattutto dopo i chilometri già percorsi.
      Nonostante i dolori e qualche problema di nausea, posso dire di essermi goduta questa esperienza. Certo, tornando indietro, forse cercherei di pensare un po' meno al risultato e di alzare più spesso lo sguardo per godermi davvero tutto quello che avevo intorno. Porto a casa tanta soddisfazione, ma anche una maggiore consapevolezza di quanto sia importante la preparazione, soprattutto quando il percorso diventa più duro del previsto.
      E così, invece di pensare che 50 km siano abbastanza, mi ritrovo già a chiedermi come sarebbe provare ad andare un po' più lontano".
      ***
      Abbiamo condiviso il" terzo tempo", cenando nella parte alta di Neive. Lara ha visto il borgo arroccato sulle colline di Alba.
      A Neive sono nate le famose grappe di Romano Levi, riconoscibili per le etichette disegnate a mano raffiguranti la "Donna selvatica che scavalca le colline". Abbiamo soltanto ammirato le famose grappe e ho chiesto  il permesso di fotografarle.
      Siamo tornati a casa con lo sguardo dominato dal profilo del Monviso.

       
    • La 10K dei Tre Borghi

      Report di Lara Del Bene

      Eccomi qui, dopo un anno dal ritorno all'attività agonistica, a gareggiare proprio a Levanto, dove sono nata e cresciuta. E già questo, per me, rende la giornata un po' speciale.
      Una gara un po' fuori dalla mia comfort zone, almeno per quanto riguarda la distanza e la tipologia di percorso. Ma come si fa a dire di no a una gara in casa?

      Una tirata velocissima verso Framura e poi di nuovo indietro, dritti verso il traguardo. Gallerie a parte, non c'è nemmeno troppo tempo per godersi il mare, nonostante sia letteralmente lì, a due passi da te. Una corsa tutta d'un fiato, che sa di salsedine, fatica e sana competizione. Di quelle in cui parti, stringi i denti e, quasi senza accorgertene, sei già all'arrivo.

      Ma la parte più bella, alla fine, è stata il post gara. Le chiacchiere, le risate, le foto e quei compagni di squadra che conosci da poco, ma che in qualche modo ti sono già entrati nel cuore.

      Eh sì, perché l'atletica ti ricorda una cosa bellissima: i tempi migliori non sono sempre quelli che segna il cronometro, ma quelli che condividi con gli amici. Con quelle persone un po' pazze come te, che trovano un piacere quasi indescrivibile nel fare fatica, arrivare senza fiato e poi sorridere come se non ci fosse niente di più bello.

      La foto che accompagna questo flusso di parole racconta tutto meglio di quanto potrei fare io. Un mix di atleti, storie ed esperienze diverse. C'è chi gareggia da una vita, chi ha appena iniziato, chi prova ogni volta a dare tutto sé stesso e chi riesci a incrociare soltanto sulla linea di partenza, prima che ognuno prenda il proprio ritmo. Eppure, alla fine, siamo tutti lì, insieme, accomunati dalla stessa, bellissima passione.

      Questa giornata me la porto nel cuore, con la certezza che questa foto sarà solo una delle tante che scatteremo insieme, tra un traguardo, una risata e qualche altro chilometro di sana follia.
      Alla prossima! ❤️

       
    • Campionati Regionali Individuali su pista categoria RAGAZZI/E

      Campionati Regionali Individuali su pista categoria RAGAZZI/E - Savona (SV), 17 Ottobre 202

      Report di Niccolò Bruzzese, Paolo Chiapparoli e Bernardo Raggio

      Eccoci!! Anche oggi presente con tantissimi atleti la rappresentativa dell'Atletica Levante per i Campionati Regionali Individuali su pista categoria RAGAZZI/E.
      Quest'oggi, a fare da sfondo a questa manifestazione è toccato al complesso polisportivo Fontanassa di Savona.
      Pista nuova e tutta scoprire per i nostri atleti.
      Partiamo dagli allenatori che oggi sono presenti in maggior numero!!
      L'allenatore titolare è Sirio con il suo vice-sosia Bernardo Raggio (detto il Sirio Biondo, sebbene ne debba ancora mangiare di panetti e bianchi d’uovo prima di eguagliarne i pettorali).
      Oltre a loro 2 sono presenti Attilio e Christian (che oggi nn ha potuto scrivere il report).
      Inizia la manifestazione e la prima gara in programma è il Salto in Lungo maschile; il nostro Niccolò Bruzzese si presenta “on fire”, fiducioso di tenere la sua seconda posizione di accredito e migliorare il già suo record societario.
      Ma purtroppo non tutte le cose vanno per il meglio e per la paura del nullo i suoi salti vengono falsati da una battuta troppo distante dalla pedana.
      Chiuderà al 10º posto, con il 3,60m ottenuto al primo salto (quello della “tranquillità”) che lascia l’amaro in bocca, ben consapevole delle proprie reali potenzialità: più grinta e più fiducia in te stesso, Nico. Daje!!!
      La seconda a gareggiare per i nostri colori, nel Getto del Peso gomma Kg 2, è Silvia Ghiorzi.
      La nostra Sissi guadagna la prima meritatissima medaglia di giornata, piazzandosi al 2º posto con un ottimo 8,99 ottenuto al primo lancio.
      L'amaro, in questo caso, è lasciato dal fatto che secondo voci ufficiose pare che la prima abbia vinto con 9,01m.
      Appena Christian è venuto a sapere del fatto si è preparato a lanciarle una delle sue due scarpe.
      Per dovere di cronaca, la vincitrice della prova ha fatto volare l'attrezzo in realtà a 9,11m. Resta comunque una prova assolutamente positiva per la nostra granatiera di Frisolino: POTENZA!
      Iniziano le batterie dei 60hs e Camilla Di Vanna si presenta ai blocchi.
      Gara superlativa per Cami, che domina la propria batteria (la 2ª 🤔) portandosi a casa un PB pazzesco (9”71) e qualificandosi agilmente per la finale!
      Chiuderà la gara con un meraviglioso 2º posto, dietro al solo fenomeno dell’Atletica Ventimiglia.
      Commento personale. Forse non sarebbe comunque riuscita a batterla ma di certo la concomitanza di tempistiche con l’altra sua gara in corso non ha aiutato alla propria preparazione ottimale: FANTASTICA!!
      Già che ci siamo “chiudiamo” il capitolo Di Vanna per quanto riguardi questo report. 
      Nel Salto in Lungo femminile, la nostra “Camilla Volante” surclassa le dirette concorrenti con un ottimissimo 4,72m che profuma di PB (chiediamo ai maghi delle statistiche), laureandosi Campionessa Regionale di disciplina. Sempre per gli amanti delle statistiche, annotiamo come la misura ottenuta sarebbe valsa uno strabiliante secondo posto nella gara maschile: MOSTRUOSA!
      Ottimo 10º posto per Cecilia “TNT” Traldi che porta a casa la misura di 3,60m ottenuto al primo tentativo.
      Le gare si susseguono serrate e una volta liberate le corsie dagli ostacoli si procede con le batterie dei 60m.
      Per le RAGAZZE ritroviamo la Sissi che, arrivata in fretta e furia dalla gara precedente, riesce a strappare un buon 9”57 che le vale la 22ª posizione praticamente a freddo!
      Riportiamo nuovamente l'attenzione verso la pedana del Getto del Peso gomma Kg 2 per assistere alla gara dei nostri due alfieri maschi: Alex Bonfiglio e Francesco Vattuone. 
      Ottime prestazioni per entrambi, in grado di lanciare l’attrezzo in una rosa ravvicinata (ciascuno per il proprio target) per ogni prova effettuata.
      Alex si piazza al 2° posto con uno strabiliante 11,56m e Franci conquista una bellissima 11ª posizione con un ottimo 7,04m! BOMBAROLI!
      Coppia d’oro che ritroviamo anche nella prova di velocità sui 60m maschili, con Alex che durante il riscaldamento continua a dire: "Non so scaldarmi e lanciare allo stesso tempo"
      Per gli amanti della Cabala, segnaliamo che dopo queste parole Alex abbia dominato la propria batteria (la 3ª, ndr) con il 3º tempo complessivo (8”28), qualificandosi per la finalissima.
      Gara serratissima, con i primi 4 atleti in appena 17/100, conclusa brillantemente al 2° posto (5/100) anche se noi abbiamo chiamato il VAR⛓️‍💥⛓️‍💥⛓️‍💥
      Come se ciò non bastasse, abbiamo pure dovuto aspettare quasi un'ora per la sua premiazione: VERGOGNA!!!
      Ma non dimentichiamo il nostro Francesco Vattuone che si piazza 21° con un buon 10”61.
      A seguire abbiamo la gara a parer nostro più attesa: i 1000m.
      Per prime vediamo le 2 omonime, le sosia, le 2 Cecilie.
      Cecilia “grande” (più un eufemismo) si candida Campionessa Regionale dopo un inizio di gara tattico e spaventosamente lento per i primi 400m poi, complice una caduta che ha di fatto eliminato dallo scacchiere l’avversaria più temibile, la nostra beniamina ha potuto scaricare tutti i cavalli dentro quei suoi "garretti", andando a chiudere con un quasi pb in 3'14"17: GIGANTE!
      Poco lontana, con una super rimonta che l'ha portata fino al 6° posto di serie e 7° totale, trova invece l’ottimo personale la Cecilietta (3'33"81): BATTAGLIERA!
      Risultati splendidi a parte, di questa gara restano comunque due cose: il grande e sincero dispiacere per “aver perso” una protagonista con cui battagliare (ma sarebbe potuto capitare a chiunque. Sono i rischi di fare gara tattica e correre sotto ritmo… e bisogna farne tesoro), e il bel gesto di sportività della nostra atleta che a fine gara va a sincerarsi delle condizioni dell’”avversaria”.
      Molto bello assistere all’abbraccio tra le due e alle reciproche congratulazioni… sebbene entrambe siano di sicuro già pronte a darsi nuovamente battaglia!
      Lezioni di vita che solo questo sport (e pochi altri) possono dare!
      Ora il 1000m RAGAZZI. Onore al Campione Regionale Paolo Chiapparoli!!
      Seguito da un ottimo vice, Edoardo Franchi e Niccolò Bruzzese 5°.
      Gara molto veloce, con un passaggio forsennato ai primi 200m in 31”alto; ai 400 in 1’06” e 1'41" al 600.
      Dopo un primo 300 di “studio” (più un ripasso rapido, dato che viaggiano come dei missili) alle spalle dell’atleta di Spezia Marathon, Edo rompe gli indugi e si porta in testa al gruppo seguito da Paolino, sornione.
      La gara scorre talmente veloce e lineare tra i nostri due alfieri che non ci sono colpi di scena fino ai 950m, quando Paolino, che agli 800m sembrava cotto come una biscia, ha la meglio sul compagno di squadra in volata, chiudendo con un PB da paura (2'53"91): ANIMALE DA GARA!
      Segue Edo, subito alle calcagna, che firma un mega PB in 2'55"18 nonostante la piccola esplosione finale, complice forse un non pieno recupero fisico: GENEROSO, PURE TROPPO!
      A completare il trio delle meraviglie, un Nico sugli scudi che chiude ottimamente al 5° posto, in 3'10"35. FENOMENI ASSOLUTI.
      Potremmo chiuderla tranquillamente qui, tra ricchi premi e cottillon e invece...
      Subito a seguire, il neo Campione Regionale sui 1000m si cimenta (o forse sarebbe più corretto dire “si cementa”) nel Salto in Alto.
      È stato disastroso, anche perché il nostro atleta non si reggeva in piedi, ma riesce tuttavia a chiudere con 1.15m.

      Questo è tutto dalla macchinata Bruzzese!! Report a 6 mani (+2 di supporto), scritto da Berni, Paolino e Nico

      Alè Atletica Levante. Amicizia, cuore e gambe

       
    • 1° Ritiro giovanile di Atletica Leggera - Sestriere (TO), 31/08 - 06/09

      Con un po' di (colpevole) ritardo... ma ce l'abbiamo fatta!

      Quest'anno, per la prima volta dall'ormai lontano 2013 (anno di fondazione della nostra società sportiva, ndr), Atletica Levante ha organizzato e dato vita, ci teniamo a precisare in totale autonomia ed esclusiva, alla primissima edizione di un ritiro giovanile di atletica leggera.
      La scelta della location montana per tale evento, dopo un serrato ballottaggio con Tavarone e Bedonia (Attilio, 'tacci tua!), é ricaduta su Sestriere (2035m s.l.m.), "terreno di caccia"… Pardon, di allenamento, di un mostro sacro dell'atletica italiana di fine anni Ottanta come Gelindo Bordin (vedere palmares, prego), nonché blasonata meta di ritiro per numerosissime altre società sportive liguri, lombarde e piemontesi.

      28 atleti, suddivisi in un ampio range di età e specializzazioni (si va, giusto per citarne alcuni, dal giovanissimo "still work in progress" Tommaso Ceselli (classe 2014) a "nonno" Pietro Cecconi (mezzofondista classe 2006), passando per i "tutti frutti" del 2013, la peso-martellista Lia Marugliano, il marciatore Rares Tepes e il mezzofondista Bernardo Raggio (2012), la lungh'ostacolista Greta Cuccabita (2011), il fenomeno Flavio Angelini, il riqualificato (o scoperto) altista Valentino Franzone e la metronoma Giada Cereghino (2010), i velocisti Angelica Paizs (classe 2009) e Thomas Raffa (2008) e l'ottocentista Gabriele Giannini (2007)), e 4+1 Istruttori (anch'essi di varia "anzianità", ma in questo caso mi vedo costretto a parlare di ESPERIENZA, onde evitare decurtazioni di stipendio), hanno messo tutto il loro entusiasmo nel pianificare e aderire all'iniziativa, buttandosi anima, cuore e corpo in questa meravigliosa avventura praticamente "a scatola chiusa", senza avere idea di cosa potersi aspettare.
      Si è trattato di un progetto nuovo, innovativo e ambizioso, nato già in inverno (e decollato un po' a fatica, bisogna ammetterlo) con il principale intento di "premiare alla carriera" il nostro incredibile gruppo di atleti ed atlete che ogni anno, per tutta la stagione, spendono (e spandono!) massicce dosi di fatica e sudore durante gli allenamenti al Mandela e portano in alto i nostri colori sopra qualsiasi palcoscenico calpestato: sia esso provinciale, regionale, nazionale e perfino EUROPEO.

      Un premio, dicevamo appunto, poiché ancor prima degli eventuali (e opinabili) benefici fisici e tecnici di una singola settimana di preparazione atletica in altura, soprattutto per quanto riguardi i più giovani, abbiamo CONSAPEVOLMENTE puntato a creare un'ESPERIENZA SOCIALE; un'occasione di coesione e condivisione per poter stare tutti assieme, rafforzare i legami e crescere ulteriormente come gruppo, perché Atletica Levante è un movimento in continua espansione ed evoluzione, sia dal punto di vista dei numeri che della qualità a tutti i livelli, ed è compito di tutti noi addetti ai lavori impegnarci al meglio ogni giorno per migliorare sempre un po' di più.

      Ci siamo allenati... il giusto (ognuno con i propri ritmi e criteri), alternando lavori in pista e su strada, a corse sui sentieri.
      Abbiamo giocato a calcio a "ranghi misti" (nella completa accezione del termine) come si faceva un tempo, quando prato o cemento non faceva alcuna differenza... almeno finchè non cadevi!! Due maglie ad uso pali della porta e la traversa "a sentimento", in base all'altezza del portiere con braccia alzate; niente VAR. I falli venivano assegnati al primo sangue mostrato (ma doveva essere il tuo e andava certificata la ferita con almeno una TAC e le analisi).
      Abbiamo perfino trovato una "spiaggia attrezzata" e giocato a beach volley (capendo, per altro, che non fosse decisamente lo sport adatto per Alex!). Abbiamo scherzato. Abbiamo condiviso pasti e serate in compagnia, organizzando vere e proprie bische al limite della clandestinità e dell'inquinamento acustico con giochi di carte e da tavolo, disintossicandoci per qualche tempo dai dispositivi elettronici e tornando a dare valore ai rapporti umani! Abbiamo fatto escursioni e ci siamo goduti il meteo e la frescura delle gelide acque del lago del Chisonetto. Abbiamo dato vita ad un'avvincente e rumorosissima partita serale a Lancia Rossa per il paese, tra strategie, invasioni di proprietà private, inganni e "colpi proibiti"... e tante altre cose!

      Crediamo, e in tanti ce lo hanno confermato, che sia stata un'esperienza davvero UNICA per tutti (a me Giannini ha fatto perfino ricrescere i capelli!!! Cosa potrei volere di più?).
      E poco importa se non tutto sia filato liscio come l'olio… Se le galline piemontesi abbiano dovuto lavorare a pieno regime più gli straordinari notturni per garantire a coach Sirio il quantitativo minimo di uova (solo gli albumi, ndr) necessario al proprio fabbisogno proteico giornaliero, o se lo chef del nostro albergo abbia infidamente contribuito ad assestare un duro colpo alle riserve di prezzemolo dell'intero nord Italia... dopotutto eravamo all'"edizione zero" della manifestazione e avremo tutto il tempo di limare, migliorare, perfezionare ed evolvere.

      Ciò che più conta è stato vedere l'entusiasmo e  percepire il morale sempre alto dei ragazzi e degli allenatori durante tutto l'arco della settimana. La voglia di condividere, aiutarsi e collaborare sia nei momenti di relax che in quelli di "fatica" (fisica e mentale) nel reggere una settimana a quei ritmi, ma anche la capacità di auto-gestirsi in quella che, per molti, è stata la prima esperienza "in solitaria". Dettaglio assolutamente non scontato.
      E' stato bello ed emozionante ricevere l'abbraccio e i ringraziamenti di tanti atleti e genitori, una volta scesi dal pullman all'arrivo... significa che, in qualche modo, siamo stati in grado di lasciare il segno.
      Davvero grazie a tutti!

      Alè Atletica Levante.
      Mai come in questo caso: Amicizia, Cuore e Gambe

       
    • Berlin Marathon 2026

      Report Orlando Lombardo

      Sua maestà la maratona. Per di più Major. Sarebbe riduttivo descrivere questa giornata raccontando le emozioni che i 42 km mi hanno regalato. Perché come molti sanno la maratona è il prima (tanto prima), il durante (qualche ora) e secondo me anche il dopo. Il prima è fatto di allenamenti, di perseveranza e di pazzia secondo me..tanti lunghi d'estate, da solo, si un circuito di allenamento sempre uguale mettendo alla prova fisico e mente. Il durante è stato un viaggio stupendo, unico e carico di un emozione indescrivibile.Durante quel viaggio ho pensato al prima, alla fatica fatta per arrivare fin lì e per tentare di stare sub 3:30. Purtroppo dopo 36 km di perfezione tedesca al 37 l'orso berlinese ha deciso di chiedermi il conto. Crampo, quadricipite femorale gamba sx; il quel momento oltre ad aver scomodato un po' di divinità sono andato in panico ma dopo aver svaligiato un ristoro e riacquisto fiducia nelle divinità mi sono detto: OK gara terminata, portiamola a termine and fuc* the bear; quindi ho dovuto cambiare strategia e senza rimpianto mi sono fatto 5 km di maratona quella vera, quella con sguardo alto, quella che di vede sui tik tok, quella fatta di incitamento, di "tap here for power", di saluti, di gioia; si di gioia malgrado l'orologio segnasse un pessimo 6:30 al km; di emozione passando sotto la porta di Brandeburgo felice come un bambino malgrado il passo da jogger e non da runner. Alla fine caro mio orso del caxxo mi hai fregato sul tempo ma non mi hai tolto la felicità di fare un impresa grande; grande come la medaglia che portò al collo. Grande come solo la corsa e lo sport in generale può regalare. Mi rifarò alla prossima, ne sono sicuro; nel frattempo mi godo il sacrificio e mi dedico al dopo... a quello che verrà ed ad altre emozioni (sudate) che affronterò.

      Amicizia, cuore e gambe.

       
    • Adamello Half Trail 60K

      Report di Devis Cesetti

      Gara a cui mi ero iscritto l’anno scorso ma per via di un problema alla retina, per fortuna, sono riuscito a farmi freezzare il pettorale e rimandare la gara a quest’anno.
      Ovviamente per non farsi mancare niente a maggio mi rompo il crociato anteriore sinistro e ancora stop alla corsa. Dopo il DNF alla Walserwaeg non ero più sicuro di poter finire una corsa lunga, ogni passo con il piede sinistro va pensato e pesato, il dolore se ruoti un po’ il ginocchio è dietro l’angolo, le discese veloci sul terreno tecnico diventano impossibili ma, visto che avevo già pagato, perché no, proviamo….
      Che dire, il meteo è stato dalla mia parte (l’anno scorso nevicava 😅), posti bellissimi, pacco gara importante, accoglienza da 10 e lode, il tifo dei bambini anche di notte e poi ci sono loro, le trincee della I guerra mondiale, dove ti senti piccolo piccolo mentre ci passi dentro…e allora dai, c’erano loro a dare la vita e tu ci sei a correre, concentrati sulle salite e arriva al cancello orario in tempo!
      Così è stato, in discesa perdevo tante posizioni che poi recuperavo in salita, abbiamo fatto gruppo con tanti altri runners di ogni parte d’Italia, fino alla fine, specialmente negli ultimi 10km di notte.
      Sfortunatamente il cancello è stato letale per almeno un centinaio di persone con qualche polemica al seguito per via dell’orario di partenza alle 10 di mattina.
      Consiglio questa gara a tutti, si respira ancora un’aria di puro divertimento, fatica e rispetto per il territorio che non è facile trovare da altre parti.
      E la paura mi è un po’ passata 😉…
      Alè alè Atletica Levante ❤️

       

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