Con un po' di (colpevole) ritardo... ma ce l'abbiamo fatta!
Quest'anno, per la prima volta dall'ormai lontano 2013 (anno di fondazione della nostra società sportiva, ndr), Atletica Levante ha organizzato e dato vita, ci teniamo a precisare in totale autonomia ed esclusiva, alla primissima edizione di un ritiro giovanile di atletica leggera.
La scelta della location montana per tale evento, dopo un serrato ballottaggio con Tavarone e Bedonia (Attilio, 'tacci tua!), é ricaduta su Sestriere (2035m s.l.m.), "terreno di caccia"… Pardon, di allenamento, di un mostro sacro dell'atletica italiana di fine anni Ottanta come Gelindo Bordin (vedere palmares, prego), nonché blasonata meta di ritiro per numerosissime altre società sportive liguri, lombarde e piemontesi.
28 atleti, suddivisi in un ampio range di età e specializzazioni (si va, giusto per citarne alcuni, dal giovanissimo "still work in progress" Tommaso Ceselli (classe 2014) a "nonno" Pietro Cecconi (mezzofondista classe 2006), passando per i "tutti frutti" del 2013, la peso-martellista Lia Marugliano, il marciatore Rares Tepes e il mezzofondista Bernardo Raggio (2012), la lungh'ostacolista Greta Cuccabita (2011), il fenomeno Flavio Angelini, il riqualificato (o scoperto) altista Valentino Franzone e la metronoma Giada Cereghino (2010), i velocisti Angelica Paizs (classe 2009) e Thomas Raffa (2008) e l'ottocentista Gabriele Giannini (2007)), e 4+1 Istruttori (anch'essi di varia "anzianità", ma in questo caso mi vedo costretto a parlare di ESPERIENZA, onde evitare decurtazioni di stipendio), hanno messo tutto il loro entusiasmo nel pianificare e aderire all'iniziativa, buttandosi anima, cuore e corpo in questa meravigliosa avventura praticamente "a scatola chiusa", senza avere idea di cosa potersi aspettare.
Si è trattato di un progetto nuovo, innovativo e ambizioso, nato già in inverno (e decollato un po' a fatica, bisogna ammetterlo) con il principale intento di "premiare alla carriera" il nostro incredibile gruppo di atleti ed atlete che ogni anno, per tutta la stagione, spendono (e spandono!) massicce dosi di fatica e sudore durante gli allenamenti al Mandela e portano in alto i nostri colori sopra qualsiasi palcoscenico calpestato: sia esso provinciale, regionale, nazionale e perfino EUROPEO.
Un premio, dicevamo appunto, poiché ancor prima degli eventuali (e opinabili) benefici fisici e tecnici di una singola settimana di preparazione atletica in altura, soprattutto per quanto riguardi i più giovani, abbiamo CONSAPEVOLMENTE puntato a creare un'ESPERIENZA SOCIALE; un'occasione di coesione e condivisione per poter stare tutti assieme, rafforzare i legami e crescere ulteriormente come gruppo, perché Atletica Levante è un movimento in continua espansione ed evoluzione, sia dal punto di vista dei numeri che della qualità a tutti i livelli, ed è compito di tutti noi addetti ai lavori impegnarci al meglio ogni giorno per migliorare sempre un po' di più.
Ci siamo allenati... il giusto (ognuno con i propri ritmi e criteri), alternando lavori in pista e su strada, a corse sui sentieri.
Abbiamo giocato a calcio a "ranghi misti" (nella completa accezione del termine) come si faceva un tempo, quando prato o cemento non faceva alcuna differenza... almeno finchè non cadevi!! Due maglie ad uso pali della porta e la traversa "a sentimento", in base all'altezza del portiere con braccia alzate; niente VAR. I falli venivano assegnati al primo sangue mostrato (ma doveva essere il tuo e andava certificata la ferita con almeno una TAC e le analisi).
Abbiamo perfino trovato una "spiaggia attrezzata" e giocato a beach volley (capendo, per altro, che non fosse decisamente lo sport adatto per Alex!). Abbiamo scherzato. Abbiamo condiviso pasti e serate in compagnia, organizzando vere e proprie bische al limite della clandestinità e dell'inquinamento acustico con giochi di carte e da tavolo, disintossicandoci per qualche tempo dai dispositivi elettronici e tornando a dare valore ai rapporti umani! Abbiamo fatto escursioni e ci siamo goduti il meteo e la frescura delle gelide acque del lago del Chisonetto. Abbiamo dato vita ad un'avvincente e rumorosissima partita serale a Lancia Rossa per il paese, tra strategie, invasioni di proprietà private, inganni e "colpi proibiti"... e tante altre cose!
Crediamo, e in tanti ce lo hanno confermato, che sia stata un'esperienza davvero UNICA per tutti (a me Giannini ha fatto perfino ricrescere i capelli!!! Cosa potrei volere di più?).
E poco importa se non tutto sia filato liscio come l'olio… Se le galline piemontesi abbiano dovuto lavorare a pieno regime più gli straordinari notturni per garantire a coach Sirio il quantitativo minimo di uova (solo gli albumi, ndr) necessario al proprio fabbisogno proteico giornaliero, o se lo chef del nostro albergo abbia infidamente contribuito ad assestare un duro colpo alle riserve di prezzemolo dell'intero nord Italia... dopotutto eravamo all'"edizione zero" della manifestazione e avremo tutto il tempo di limare, migliorare, perfezionare ed evolvere.
Ciò che più conta è stato vedere l'entusiasmo e percepire il morale sempre alto dei ragazzi e degli allenatori durante tutto l'arco della settimana. La voglia di condividere, aiutarsi e collaborare sia nei momenti di relax che in quelli di "fatica" (fisica e mentale) nel reggere una settimana a quei ritmi, ma anche la capacità di auto-gestirsi in quella che, per molti, è stata la prima esperienza "in solitaria". Dettaglio assolutamente non scontato.
E' stato bello ed emozionante ricevere l'abbraccio e i ringraziamenti di tanti atleti e genitori, una volta scesi dal pullman all'arrivo... significa che, in qualche modo, siamo stati in grado di lasciare il segno.
Davvero grazie a tutti!
Alè Atletica Levante.
Mai come in questo caso: Amicizia, Cuore e Gambe
